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March 31 Voto (?!) / 2In questo periodo mi sento animale politico, non c'è niente da fare... Sarà l'aria da elezioni primaverili, non so... Esorto chiunque legga queste righe a non andare a votare; o al massimo ad annullare le schede. Non c'è reale possibilità di cambiamento con questo voto: mi trovo d'accordo con la sostanza di ciò che dice Grillo*, ma più in generale credo con il pensiero di qualunque osservatore dotato di un minimo di buon senso. Queste elezioni sono illegali: la legge elettorale che le regola toglie ogni possibilità, per il cittadino, di votare una persona precisa. I partiti fanno le liste a loro uso e consumo. L'istruzione dovrebbe essere il primo punto di qualsiasi programma decente: se va bene, nei programmi di Pd e Pdl è al quinto ("La sicurezza prima di tutto"...). Perché siamo arrivati a questi minimi economici, morali, culturali? Perché SIAMO INDIETRO. Non si valorizza più la ricerca, la scuola, la cultura. La menano tanto con la Crescita e la Competitività, questi due dei che sembrano poter risollevare i patri destini; ma di quale crescita stiamo parlando? Come si possono fare certe scelte senza una popolazione istruita e preparata ai problemi del mondo e della scienza? La formazione dell'uomo e del cittadino devono essere al primo posto. Questi parlano di tutto senza avere le basi. E soprattutto io non credo ai programmi, in cui si può pontificare a più non posso senza reali prospettive di realizzazione. Servono credibilità e poche proposte Serve una lista dei ministri prima delle elezioni. Serve il vero coraggio di rischiare, senza sbandierare diminuzioni delle tasse da una parte e miriadi di progetti dall'altra. Non prendiamoci in giro: i soldi serviranno sempre, e tanti. Ma se io, da cittadino, so che saranno impiegati bene (e questo lo posso sapere solo conoscendo le persone che li useranno, cioè i ministri appunto), sarò contento di pagare anche più tasse. Potranno sembrare critiche sterili e distruttive, ma io vi esorto a guardarvi intorno, e vedrete che c'è la possibilità di fare qualcosa realmente nuovo, ad esempio in Sicilia, dove Grillo* sostiene Sonia Alfano, padre ucciso dalla mafia. Ascoltate le sue parole: http://it.youtube.com/watch?v=RyG8_yOKlic&feature=related E scrivere a mano i cartelloni elettorali e battersi per una struttura polivalente ad uso giovani nel comune di Giugliano può sembrare una stronzata, ma non è poco: poche balle ed un unico obiettivo. Questo idraulico mi è simpatico: http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=11597 Perciò potrà sembrare paradossale, ma la vera scelta di impegno civile è il non-voto: io non voglio legittimare un sistema di potere autoreferenziale e fautore di obbrobri da cui volentieri prende le distanze. Sono addolorato, ma credo fermamente che sia una posizione meditata e sincera. Sicuramente sofferta, ma che ci volete fare: mi ci hanno costretto. *Su Grillo: sarà anche maleducato, istrione, iperbolico, fanfarone, massone e quello che volete. Però la maggior parte delle cose che dice sono giuste ed è l'unico ad aver proposto concretamente, con una regolare azione legislativa di cambiare l'attuale legge elettorale e di eliminare i condannati in parlamento. Si può discutere la forma, ma non la sostanza secondo me. E inoltre propone una cosa molto intelligente: la vera azione politica di cambiamento parte dagli enti locali, non da Roma. March 04 Dopofestival[Facendo per un attimo l'animale politico]
Nella sceverazione fenomenica che infesta ormai totalmente e permanentemente le patrie televisioni, annoto l'eccezionalità della settimana scorsa, che in coda ad un Festival di Sanremo ormai in stato vegetativo (perché nessuno stacca la spina?), ha visto la celebrazione, ad orario sempre troppo tardo, del cosiddetto Dopofestival. L'eccezionalità sta nel fatto che a riempire quell'ora striminzita solitamente riservata alle chiacchiere futilissime della stampa c'erano Elio e le Storie Tese. Si vedeva che da un po' cercavano di fare cose diverse dalla semplice musica, e col Dopofestival hanno dimostrato di saper fare non solo "cose diverse dalla semplice musica", ma QUALSIASI COSA. Per avere un'idea vi posto qualche link da youtube, ma vi basta cercare direttamente su youtube "dopofestival".
La cosa bella e grande di tutto ciò è che EELST hanno messo in piedi uno spettacolo estremamente ironico, di grande intelligenza, condotto con stile personale e impeccabile, dove prendevano bellamente per il culo praticamente tutto e tutti (come fanno sempre), ma dove nel contempo tutto e tutti venivano rivalutati (v. Cutugno che suona il sax, Gazzé che slappa, Zarrilo che assoleggia da dio, etc..). Insomma, uno spettacolo che non è mai scaduto nel banale né nel grossolano per un solo istante, dove il riso veniva sempre dalla percezione di uno spessore, di un atteggiamento raffinato e "complesso". E già questo basterebbe. Ma secondo me c'è di più: mettete Elio in prima serata a condurre qualcosa che naturalmente non sarebbe più il Festival di Sanremo e gli ascolti... altro che crisi, si triplicherebbero, quadruplicherebbero... E questo (se fosse vero, come io credo), dimostrerebbe che in fondo è possibile fare spettacoli di buona qualità per un pubblico vasto. L'ultima cosa che mi sento di sottolineare è che Elio e le Storie Tese, oltre ad essere veramente e senza confronto il miglior gruppo di musica diciamo "pop" (in senso letterale, "popular") italiano, sono anche e soprattutto un gruppo di amici, che hanno fatto il liceo insieme, hanno vissuto esperienze giovanili comuni, hanno cominciato da adolescenti a suonare per passione e non hanno più smesso. Non si sono mai dimenticati delle loro origini, da dove sono venuti, perché sono diventati quello che sono, cos'è che li muove e li tiene uniti. Tanto che i biglietti per i loro concerti sono sempre i meno costosi, come i loro cd: sanno che quando hai 18-20 anni spendere dieci euro in meno può fare molto comodo. E se lo ricordano.
Lo so, uno può dire: è ben poca cosa. Ma io credo a queste piccole cose qua, alle persone che hanno una passione e la vivono al meglio, senza pose e soprattutto con ironia e senza prendersi troppo sul serio. Ci vuole tanta intelligenza e non vedo, nel panorama musicale, molte situazioni analoghe. Inoltre, uno potrebbe dire: ok, fanno gli "alternativi" (?) e poi vanno a Sanremo e chissà quanti soldi hanno fatto. Dubito fortemente della grandiosità della loro retribuzione, ma a parte questo penso che sia importante sempre "come" si fanno le cose: se uno va a Sanremo e cambia le carte in tavola, allora forse merita un po' d'attenzione. E se poi Elio si fosse anche "venduto" (?), devo ammettere che non me ne frega proprio nulla: per la goduria di noi spettatori, ne è valsa oltremodo la pena.
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