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June 26 Non, Vita, perché tu sei nella notte(Camillo Sbarbaro) Mi tormenta. E' così tremendamente vera. Sbarbaro era un nottambulo. Diffido di chi vive di giorno. Buona veglia June 16 BreviaOggi mia nonna mi ha detto che nella farina del supermercato c'è 50 volte meno di elementi nutritivi, rispetto a quella che fanno gli agricoltori. Vado per strada, incrocio bambinetti di undici-dodici anni e mi fanno paura per la loro supponenza, per la loro a-problematicità di fronte al mondo. E intanto sulle strade grigie le macchine, i camion, i motori perpetuano la loro litania, fedele cadenza di carioca, nera. Ne respiro i fumi. Sorprende come sia difficile parlare alle persone delle cose più importanti, il futuro, la vita, la voglia di spaccare tutto e andare a fare il vagabondo eppure com'è dolce avere una casa e un caldo vicino... Non riesco a pensare ad altro, sono preoccupato di me e di quello che mi circonda, non posso sopportare di stare a studiare scienze del'antichità e informatica, e neppure che tutta vestita a festa la gioventù del loco lascia le case e per le vie si spande e mira ed è mirata e in cor s'allegra... Mentre il mondo sta bruciando e il fumo arriva fino a noi. Di cosa ti allegri? Lo so sono molto pesante, triste, e non me ne compiaccio... Veramente mi manca la leggerezza, è questione di indole, che volete farci? Non voglio più partecipare alla servitù, alla resa, alla decadenza, non ce la faccio a stare qui a ridere e a fare delle cazzate... Mi sembra di perdere tempo. June 02 Due di notteUn altro notturno, più profondo stavolta: ma tanto forti sono le scariche elettriche. Torno dal Dragoon, serata campale si direbbe vista la massa di persone concentrata proprio lì... Non so, non riesco ad apprezzare questo divertimento che tutti cercano quasi come una boccata d'aria: ok, per tutta la settimana mi sono rotto i coglioni su libri di cui non mi importa niente, ma stasera... eh, sì, stasera finalmente si esce!!! E vaffanculo e diventa un trentenne depresso single che aspetta solo di andare in discoteca il week-end... Riesco solo a parlare faccia a faccia con uno, magari con un po' di musica tranquilla intorno, un piccolo gruppo di amici... Ok sono orrendamente bucolico, però cazzo non è quel casino di urla e drink colorati e sigarette etc. etc. che voglio: ci sottomettono, ci imprigionano in scuole e lavori che fanno di tutto per essere odiosi e privi di qualsiasi interesse, e poi ci nutrono di televisione e di soldi e ci lasciano un cazzo di sabato sera per sfogare non si sa quali istinti repressi... O no? Chi ha detto che bisogna fare cose che non ci prendono, che non ci interessano? Per poi rimanere perennemente insoddisfatti e ingannarci pensando che la vera libertà sia quella di un venerdì o di un sabato fuori? Bisogna cambiare la testa, capite? Aprirsi, vedere, capire, conoscere, "studiare"... Sono queste le vere libertà. Rovescia ciò che è dato; picchia picchia picchia la testa contro il muro; insonne; non ha vita privata, perché urla tutto il tempo, urla scariche elettriche colorate dalla bocca; sta male e non vuole stare meglio. L'infelicità non m'è infelice, la felicità non esiste. Il resto che cosa conta? Conta questa agitazione continua, l'unica cosa che può fuggire ai martelli dell'oppressione... Fame, magrezza, non so come dirvelo, comunque c'è e non lascia in pace per fortuna e non la voglio perdere. Per il resto, solo grandissime balle. Buona veglia. Ah. Un chitarrista che fosse interessato ad un trio acustico è bene accetto. Unico requisito: passione logorante. Non so se ho reso l'idea. |
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